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8/12/2007: MARIJUANA NELLE
POLPETTE; Poliziotto perde il
lavoro.

Un
agente di polizia del
dipartimento di New York ha
perso il lavoro dopo che, senza
apparente motivo, ha iniziato a
sparare all'impazzata con la
propria pistola d'ordinanza.
Prima del licenziamento,
tuttavia, l'agente è stato
costretto a sottoporsi ad una
serie di controlli dai quali è
emerso aveva utilizzato della
marijuana. Lui nega tutto: "Mai
fatto uso di sostanze illegali".
Dopo una serie di indagini
l'uomo ha però scoperto chi
l'aveva incastrato. La
moglie, preoccupata per la
vita del proprio compagno,
ha pensato di aggiungere
della marijuana in alcuni
dei piatti che preparava
quotidianamente per lui. La
sua speranza era che i
superiori, vedendolo
"alterato" lo assegnassero
ad un lavoro d'ufficio, meno
stressante e di certo non
pericoloso.
L'uomo, Anthony Chiofalo,
22enne da tempo impegnato
nella lotta al terrorismo,
chiede ora di essere
riabilitato, di ricevere gli
stipendi arretrati e
eventuali interessi
maturati. La tesi del
poliziotto viene confermata
anche dalla moglie dello
stesso, la signora Catherine,
che ha sottolineato di aver
messo all'interno di alcune
polpette marijuana
sufficiente a realizzare
"appena sei spinelli".
"Volevo evitare finisse a
terra in uno scontro a
fuoco, o magari morto per
via di un infarto - ha
spiegato la mogliettina
apprensiva -. Se fossi
riuscita a farlo assegnare
ad un lavoro d'ufficio
avremo magari potuto avere
anche un altro figlio".
La commissione chiamata ad
esprimersi sul caso non ha
tuttavia ritenuto credibili
le dichiarazioni dell'uomo e
della sua signora, pertanto,
ha trasformato quella che
inizialmente era soltanto
una sospensione in un più
concreto licenziamento.
FONTE:
TISCALI |
8/12/2007: SCORREGGIA IN
UFFICIO; Impiegata licenziata.
Una giovane impiegata della
Leeds Metropolitan University,
prestigiosa università
britannica, è stata licenziata
perché colpevole di "scoreggia
continuata e senza ritegno in
luogo pubblico".
Il suo, ha sottolineato la
donna, è un vero e proprio
problema di salute e
pertanto chiede ora i danni
all'istituto e il
riconoscimento dello stato
di disabile. La
scorreggiona, il cui nome
non è stato per ovvi motivi
diffuso, ha testimoniato che
gli altri impiegati
dell'ufficio operavano una
sorta di discriminazione nei
suoi confronti.
Quando si faceva scappare
una pizzetta i colleghi
perdevano la testa e si
precipitavano ad aprire,
forse troppo ostentatamente,
le finestre. Un modo per
cambiare l'aria che
offendeva l'orgoglio della
donna. La Corte non ha
ancora emesso un verdetto.
FONTE:
TISCALI |
4/12/2007: GIUDICE CONVOCA
TOPOLINO E PAPERINO

Napoli, incredibile errore
burocratico
Una banale svista o
distrazione del cancelliere
del tribunale di Napoli ha
creato un caso paradossale.
Topolino, Paperino (e la sua
compagna more uxorio
Paperina) e Titti sono stati
convocati in qualità di
testimoni nella causa per
contraffazione nei confronti
di un cinese. Ovviamente il
vero destinatario della
notifica era il legale
rappresentante della Disney,
ma stando così le cose al
processo i testimoni non si
sono potuti presentare.
Difficile dire se l'intera
procedura giudiziaria è ora
andata in fumo. Resta una
magra figura per tutto il
sistema processuale
italiano. Il caso è partito
dalla denuncia per un
cittadino cinese di aver
contraffatto marchi della
Disney. Sequestrati gadget
che raffiguravano appunto
Topolino, Paperino e gli
altri personaggi nati dalla
fantasia (e matita) di Walt
Disney. In questi casi, si
convoca il legale
rappresentante della ditta
che ha subito il danno. La
lettura frettolosa della
notifica, o qualche altra
distrazione, ha però fatto
scrivere all'impiegato di
turno la convocazione per
gli allegri animaletti.
E la burocrazia, si sa, è
lenta e implacabile: inutile
i tentativi di fermare
quella notifica che da
Napoli è giunta fino a
Milano per raggiungere gli
esterrefatti legali della
Disney Italia i quali altro
non hanno potuto fare che
rispedire al mittente la
richiesta. Chissà se per
capire come siano andate
veramente le cose i
protagonisti della vicenda
non decidano di affidare le
indagini al commissario
Basettoni.
FONTE:
TG COM |
29/11/2007:
LO SCANDALO AHMETOVIC
CONTINUA, "NON MI FERMO".

Ragazzo ROM Guida ubriaco e
investe 4 ragazzi,
uccidendoli;
Il manager: "Il contratto è
firmato".
Il putiferio scatenatosi
attorno a Marco Ahmetovic,
il rom che investì e uccise
quattro ragazzi
nell'Ascolano, ora
diventato testimonial di una
linea di abbigliamento,
ha coinvolto il suo manager,
Alessio Sundas. Che si
difende. "Non me ne
vergogno, è il mio lavoro -
ha detto a Il Messaggero - .
Il sistema sforna questi
personaggi". E ancora: "Ha
firmato un contratto
quinquennale per 40mila
euro, mi ha ceduto i diriti.
Non mi fermo".
Sundas ha spiegato che anche
nel caso in cui il giovane
volesse tornare sui suoi
passi, lui è pronto ad
andare avanti da solo.
"Andrei avanti comunque con
la linea che ho ideato. Ho
investito soldi per questo
con un'equipe di nove tra
produttori e grafici che
hanno studiato e creato i
prodotti oggi ambitissimi da
aziende di gran nome", ha
ribadito.
Ma non si tratta solo di
vestiti. A Natale dovrebbe
uscire il libro "Anche io
sono un essere umano".
Scritto dallo stesso
Ahmetovic durante gli
arresti domiciliari, andrà
ad aggiungersi ad altri tre:
su Garlasco, Perugia e
Cogne. Senza contare che c'è
un progetto per una linea di
abbigliamento per bambini
firmata da Annamaria
Franzoni...
"Subito dopo dovrebbe
partire la campagna
pubblicitaria di prevenzione
delle stragi causate
dall'alcol sulle strade che
lo vedrà testimonial.
Insomma, non mi fermo, il
meccanismo economico che si
è creato ora non può
bloccarsi", ha aggiunto.
FONTE:
TG COM
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GRAN BRETAGNA, ECCO IL WATER
PER I GATTI.

Signora inglese prende
spunto da un film.
Grossa novità per chi ha il
gatto e non ne sopporta i
cattivi odori:una signora
australiana ha messo a punto
uno speciale "sistema di
addestramento" che nel giro
di due mesi permette al
felino di casa di usare il
normale water umano per
tutti i suoi bisogni. L'idea
le è venuta tre anni fa dopo
aver visto il fil "Ti
presento i miei" dove Robert
De Niro aveva un gatto ce
non usa lettiere ma si
serviva proprio della
normale toilette.
"La scena - ha spiegato al
tabloid domenicale 'Mail on
Sunday' - era molto buffa ma
poi ho pensato che si
trattava di una grande idea.
Allora ho sviluppo un
approccio in tre fasi che
permette ai gatti di ogni
età e ai loro padroni di
fare la transizione verso la
toilette". "Con l'avvallo
delle associazioni degli
animali, Jo Lapidge ha
appena messo in commercio
anche in Gran Bretagna per
39,99 sterline (60 euro) il
suo "Litter Kwitter",
reclamizzato alla grande in
tv come una novità
rivoluzionaria.
Per questa somma si acquista
un kit che comprende - oltre
alle istruzioni cartacee e
ad un Dvd - una speciale
assicella, per molti molto
simile a quella dei water
normali ma con un fondo
regolabile. All'inizio -
prima fase - si usa
l'assicella come una normale
lettiera: la si riempie di
sabbietta e la si piazza
accanto al water umano. Dopo
un paio di settimane
(seconda fase) si colloca il
"litter kwitter system"
sull'assicella del water e
si incomincia ad aprire il
fondo riducendo
progressivamente la quantità
di sabietta.
Alla fine del paziente
tirocinio, dopo circa due
mesi, il gatto dovrebbe
essere in grado di
appollaiarsi sul normale
water con buco e acqua senza
più reticenze, senza più
paure, senza più sabietta.
FONTE:
TG COM |
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HACKER INFETTA 250.000 Computer. Rischia 60 anni
di carcere.
USA 10/11/2007 -
John Schiefer, un hacker di 26 anni, ha
confessato al procuratore di Los Angeles di aver
infettato circa 250mila computer mentre lavorava
come consulente informatico per la compagnia
olandese di pubblicità Simpel Internet. Il
giovane, che rischia una multa di quasi due
milioni di dollari e fino a 60 anni di carcere,
ha carpito le identità di migliaia di persone
intercettando le loro comunicazioni in Internet
e entrando nei loro conti bancari.
Su 150mila computer di quella società Schiefer
aveva installato il suo software di
intercettazione, mentre altri 100mila pc
sarebbero stati raggiunti dal programma
attraverso suo collaboratori che avevano
installato codici spia. Conosciuto per la sua
abilita' di consulente sulla sicurezza dei
computer, Schiefer e' anche diventato famoso con
il nomignolo di 'Botmaster' nel mondo degli
hacker esperti di attacchi 'botnet'.
"Bot" è infatti il nome di un programma che si
installa da sé sui pc, in modo da poterli far
controllare da un estraneo, mentre un 'botnet' è
una rete di questi computer che puo' collegarsi
realizzando un sistema di controllo tale da
mandare tutto in tilt. Con il programma bot e
con i codici spia installati su computer che
usavano programmi Microsoft, Schiefer era
riuscito a superare gli sbarramenti di 'username'
e 'password' ed a penetrare nelle comunicazioni
bancarie di molte persone. Il 'Botmaster' sarà
portato in giudizio il 3 dicembre prossimo.
FONTE:
TG COM |
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MISS ORGASMO; GODE 200 VOLTE AL GIORNO.

Sarah Carmen, 24 anni, soffre di un disturbo più
unico che raro: gode 200 volte al giorno. E non
è tanto contenta
Avete presente
l'anorgasmia, un disturbo che colpisce molte -
troppe - donne? Bene: Sarah Carmen, 24 anni, si
colloca agli antipodi. L'avvenente, sana e
prosperosa ragazza che vedete nella foto
d'apertura gode senza problemi. Tutto il giorno,
in qualsiasi occasione. Per ben 200 volte,
circa, in un arco temporale dal mattino alla
sera. Fantastico, direte. Mica tanto, dice lei.
Il tremolìo del treno che corre sui binari, il
rumore del phon, perfino il ritmo di una
fotocopiatrice al lavoro è fonte, per Sarah, di
un'eccitazione talmente violenta da portarla
all'orgasmo. Permanent Sexual Arousal Syndrome (PSAS):
questo il nome della sindrome di cui soffre
questa ragazza, che anche solo durante una
semplice intervista di una quarantina di minuti
esplode in un «ohhh, ahhh» per almeno cinque
volte. Imbarazzante: «Scusi - dice al
giornalista che sta parlando con lei - mi
assento un attimo», per tornare dopo un gran
sospiro.
«Mi capita di dovermi soddisfare così spesso -
racconta Sarah - da non volerne più sapere, del
sesso. Certo che gli uomini con cui sto non
devono faticare molto, con me, perché raggiungo
in fretta l'apice». Londinese, Sarah ha avuto la
diagnosi di PSAS a 19 anni, dopo che le erano
stati prescritti degli antidepressivi.
Inizialmente, era convinta che la sua condizione
dipendesse dai farmaci che stava assumendo.
«Dopo poche settimane, ho cominciato a sentirmi
sempre più eccitata fino ad avere orgasmi senza
fine - ha proseguito Sarah -. A letto, sono
cominciate sessioni di sesso lunghe ore e ore:
il mio fidanzato era molto stupito. Poi il
fenomeno ha cominciato a ripetersi anche dopo il
sesso. Nel giro di sei mesi - continua la Carmen
- mi sono ritrovata ad avere 150 orgasmi al
giorno, fino quasi a una media giornaliera di
200 orgasmi».
Inutile dire che la relazione con il fidanzato è
entrata in crisi e che altri partner hanno fatto
il possibile per soddisfare Sarah: «Spesso mi
consumo fino all'osso con orgasmi a ripetizione,
nella speranza di trovare pace», aggiunge Sarah,
che lavora in un istituto di bellezza. «Se
mentre lavoro comincio a tossire e a correre in
bagno, le mie colleghe sanno di dover offrire
nel frattempo un tè alle clienti. Vorrei solo
avere una vita normale», conclude Sarah,
scuotendo la testa.
La scienza medica non rintraccia con certezza le
cause della sindrome: alcune infiammazioni
possono stimolare forse i nervi clitoridei.
Alcuni psichiatri ipotizzano la sindrome come
effetto di crisi emotive che si esprimono
attraverso un'esasperata sensibilità genitale.
Sarah spera che qualcuno trovi una soluzione e
si chiede: «Quante altre donne ne soffrono in
silenzio?». (Libero News)
FONTE:
LIBERO |
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!! FRANCESCA !!

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